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Half Moon Manicure

Half Moon Manicure: cos’è e come realizzarla

Sono in molti a pensare che la Half Moon Manicure sia un trend di questi ultimi anni. In realtà questa particolare versione della nail art è nata negli anni Venti e ha conosciuto particolare “successo” nel decennio successivo, per poi tornare prepotentemente in auge negli anni Cinquanta.

Come mai, allora, è tornata di moda proprio oggi? Ovviamente la trend setter è stata lei: nostra signora dello stile retro riportato ai giorni nostri Dita Von Teese. Da quando Dita ha sfoggiato una perfetta Half Moon Manicure rossa sui red carpet, nei servizi fotografici, e ovviamente sul palcoscenico dei suoi Burlesque Show, è stata immediata tendenza.

Addirittura la regina del Neo-burlesque ha lanciato, con la Kiss, le Dita Von Teese Nails: unghie finte già dipinte con la Half Moon Manicure.

Half Moon Manicure: Dita Von Teese

Half Moon Manicure: che cos’è

La Half Moon Manicure è anche detta Gatsby Manicure o Cuban Manicure. O ancora, di recente sono in molti a chiamarla French Reverse Manicure.

Si tratta di una nail art molto elegante e dal sapore vintage che prevede una lunetta in evidenza alla base dell’unghia anziché sulla punta. Quella più classica vuole una lunetta bianca o lattescente e uno smalto rosso lacca sul resto dell’unghia, ma ormai ne esistono moltissime varianti. La nail art sta fiorendo in questi anni, quindi la Half Moon Manicure si è arrichita nel tempo di glitter, disegni, doppia lunetta e quant’altro. O ancora, i colori si sono moltiplicati, fino a renderla assolutamente moderna e pop.

Ovviamente la nostra preferita è quella classica, che ben si sposa con qualsiasi look, ma che è perfetta per chi ama come noi lo stile retro.

Half Moon Manicure: alcune varianti

Half Moon Manicure: come realizzarla

La realizzazione della Half Moon Manicure è semplicissima. Dapprima si eseguono tutte le operazioni di una normale manicure, sistemando le cuticole, sgrassando e limando l’unghia, idratando la pelle. Poi si stende una base trasparente. A questo punto si procede prima al colore della lunetta: basterà passare una o due volte, a seconda della coprenza, lo smalto bianco o meglio ancora lattescente. Il colore si deve lasciare asciugar molto bene. Se state utilizzando questa proceduta per una manicure con smalto semi-permanente, cuocete bene lo strato chiaro nella lampada fornetto UV.

Quando lo smalto chiaro è completamente asciutto, si applicano le lunette per la French Manicure alla base dell’unghia. Ma per un look accurato, sono in molti a utilizzare dei comunissimi salvabuchi adesivi, acquistabili in qualunque negozio di cancelleria: la curva dei salvabuchi è più adatta alla base dell’unghia.

Sulla parte dell’unghia che resta scoperta, si fanno due passate di smalto rosso, si lascia asciugare bene (o si cuoce) e si rimuovono le lunette adesive.

Per completare bene il tutto, potete stendere un top coat.

Turbante vintage

Beauty tips: come realizzare il tuo turbante

Bellissimi, colorati e sempre più preziosi. Un bel turbante in testa al posto del cappello e il tuo look è subito più vintage!

Il turbante è un indumento che proviene dall’Oriente. Il suo utilizzo è talmente diffuso tra le diverse popolazioni che la stessa parola “turbante” è di origine incerta (persiano, turco o altro). Si tratta di un copricapo composto da una o più fasce di stoffa, solitamente in seta, lana o cotone. Nei paesi d’origine è un indumento maschile fondamentale, che denota anche l’appartenenza a caste o classi sociali, ma non ci è voluto molto perché in Occidente fosse ben presto “catturato” dalla moda femminile, diventando un accessorio prezioso per un look unico.

All’inizio il turbante aveva scopi diversi: le donne hanno iniziato a indossarlo per camuffare le conseguenze di gravi problemi di salute come la alopecia o la calvizie da chemioterapia, ma poi questo accessorio versatilissimo è diventato un alleato per scopi ben più leggeri e modaioli.

Le dive che indossano un turbante

Dive che hanno reso celebre il turbante: Joan Crofford, Greta Garbo, Sophia Loren

Dagli anni ’20 in cui incorniciava i volti intensi delle dive del muto, passando per i ’40 in cui completava mise elegantissime, fino ai ’70 in cui torna nelle versioni più disparate e nelle varietà più inaspettate di colori e tessuti. Oggi i turbanti si possono acquistare già “composti”, ma non sono altro che cappelli che ne richiamano fedelmente la foggia.

Nel mondo dello spettacolo sono state moltissime le dive che si sono fatte immortalare con un bel turbante in testa: da Paulette Godard a Joan Crofford, da Greta Garbo alla nostra Sophia Loren, che negli anni Sessanta manifestò una vera e propria predilezione per questo copricapo.

Carmen Miranda e il suo turbante

Carmen Miranda e alcuni dei suoi più famosi turbanti

Di sicuro, i turbanti più famosi nel mondo dello spettacolo sono quelli di Carmen Miranda: la prodigiosa star messicana era solita applicare di tutto sopra i suoi cappelli. Fiori, frutta, piume, decorazioni gioiello, rami di bacche, farfalle e chi più ne ha più ne metta.

 

Ma come si realizza un turbante con una fascia di stoffa? In rete esistono diversi tutorial, ma noi ve ne proponiamo uno in stile vintage, risalente agli anni Quaranta, in cui vengono spiegati diversi, semplici metodi per realizzare un turbante partendo da una sciarpa, che ovviamente puoi abbinare al resto del tuo outfit.

Oggi non ti è riuscita l’acconciatura? Niente paura: guarda questo video! Spiega passo-passo come realizzare un turbante in stile ’40s!