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Frank Sinatra: 100 anni di indelebili canzoni

Nasceva il 12 dicembre di cento anni fa, e quando sua madre Natalia strinse per la prima volta a sé quel fagottino a cui aveva dato nome Francis Albert, non sapeva che suo figlio sarebbe diventato una leggenda, uno dei più grandi artisti della storia, e che alcune delle sue canzoni sarebbero state pietre miliari della musica in tutto il mondo.

Nasceva umile, nella minoranza malvista degli italiani emigrati in New Jersey, e quando la sua voce emanò il primo pianto, nessuno poteva immaginare che quel grido sarebbe diventato la voce più celebre di sempre.

Era cento anni fa, in un ospedale di Hoboken, che Frank Sinatra veniva al mondo. Il più grande crooner, uno dei cantanti più celebri di sempre, nonché uno dei più prolifici: più di 2200 canzoni in oltre 60 album.

Suo padre, Saverio Antonino Martino Sinatra, dovette lasciare la Sicilia per una brutta questione legale e in seguito divenne pompiere, pugile semi-professionista e infine proprietario di un bar. Sua madre, la genovese Natalina “Dolly” Della Garaventa, emigrata con la famiglia, trovò i suoi genitori contrari al matrimonio con “Antony Martin”, ma alla fine i due si sposarono proprio il giorno di San Valentino nel 1914 a Jersey City. Si trasferiscono a Hoboken, nel New Jersey, e lì l’anno successivo nacque il loro unico figlio, che diverrà il primo teen idol della storia, ma che poi continuerà ad essere amato per generazioni.

Frank Sinatra

Alcune celebri immagini di Frank Sinatra

La lunga e intensa vita di Frank Sinatra

Per noi sarebbe impensabile cercare di riassumere qui la biografia di Frank Sinatra. La sua vita è stata davvero intensa, pregna di fatti molto significativi, di scandali e gioie. I personaggi più importanti del mondo si sono alternati di fronte ai suoi occhi.

Brevemente possiamo raccontarvi che suo padre, come molti italoamericani, non voleva che suo figlio facesse il cantante e preferiva che si trovasse “un lavoro vero”, così il giovane Frank Sinatra si barcamenò tra gli impieghi più umili, tra cui persino lo scaricatore di porto. A noi piace immaginarlo sempre con il sorriso, a spostare bancali con una coppola in testa e in bocca una canzone, ma la sua giovinezza non deve essere stata sempre spensierata.

Il giovane Francis è bravo nelle imitazioni, al liceo fa il suo debutto e viene molto applaudito dai compagni di scuola, ma suo padre non lo capisce, tanto che a un certo punto lo caccia persino di casa. Frank si trasferisce a New York, ma non ha fortuna: il pregiudizio verso gli italiani è ancora più forte che nel New Jersey. Torna a Hoboken e decide che la sua voce vale un cachet. Non importa come né quanto ci vorrà: sarà il suo canto a dargli da mangiare.

Il suo idolo è Bing Crosby, anche lui figlio di immigrati, che ascolta sempre alla radio, e Sinatra sogna di diventare come lui. Comincia quindi a esibirsi nei locali pubblici, per paghe irrisorie (7 centesimi a settimana), ma si fa subito notare per la voce profonda e insieme giovane, caldissima e per la resistenza fisica (sostiene anche 20 spettacoli a settimana). Il suo bell’aspetto gli procura un discreto successo con le donne, ma nel novembre 1938 viene arrestato e trattenuto in carcere per diversi giorni a causa di un’accusa per molestie da parte di colei che poi diventerà la sua prima moglie, Nancy Barbato.

Frank Sinatra e le sue mogli

Frank Sinatra e le sue mogli. Da sinistra in senso orario: Nancy Barbato, Barbara Blakeley, Ava Gardner, Mia Farrow

Frank Sinatra e le donne: quattro matrimoni e molti flirt

Quando conobbe Nancy, Frank lavorava per il padre di lei e la madre Dolly voleva vedere il suo unico figlio “sistemato” con una brava ragazza italiana. Sappiamo che Frank iniziò a corteggiarla a 19 anni. Sulla denuncia, l’arresto e su come furono sistemate le cose le informazioni sono contrastanti (potrebbe trattarsi persino della barbara pratica del matrimonio riparatore, allora in uso in Italia), fatto sta che lei fu la madre dei suoi figli: Nancy, Frank Jr. e Tina. Il loro non fu un matrimonio felice: marito e padre assente, Sinatra era fagocitato dalla fama e le altre donne erano una tentazione alla quale raramente resisteva.

Frank Sinatra ebbe quattro mogli. Nove giorni dopo il divorzio con Nancy sposò Ava Gardner, con la quale conviveva già da due anni. Il loro matrimonio durò pochissimo, dal ’51 al ’53, ma divorziarono ufficialmente solo nel ’57. Dopo fu la volta di Mia Farrow, nel 1966. Anche questo matrimonio durò solo due anni, ma Frank e Mia ripresero a frequentarsi in seguito, tanto che in molti sostengono che il figlio di Mia Farrow e Woody Allen, Ronan, sia in realtà di Sinatra. Nel 1976 Frank Sinatra sposò Barbara Blakeley, ex moglie di Zeppo Marx, e lei gli rimase accanto fino alla morte. Frank però non smise mai di cercare di convincere Ava Gardner a tornare con lui.

Negli anni molti flirt sono stati attribuiti a Sinatra: tra le celebrità citiamo Lauren Bacall, Grace Kelly, Angie Dickinson e Victoria Principal. Durante i suoi viaggi in Italia ci fu chi sostenne anche una liason con Raffaella Carrà. Nessuno di questi flirt fu mai confermato; invece è vero che Frank corteggiò senza successo un’attrice italiana, la meravigliosa Virna Lisi, che conobbe sul set del film U-112 Assalto al Queen Mary.

Frank Sinatra e il suo Oscar

Frank Sinatra con l’Oscar come miglior attore non protagonista e nel ruolo di Angelo Maggio in “Da qui all’eternità”

Il premio Oscar Frank Sinatra

Certo, Frank Sinatra è il crooner più famoso di tutti i tempi. È “The Voice”, e questo dice già tutto. Ma in molti ignorano che Sinatra fu anche un acclamato attore e che vinse addirittura un premio Oscar come Miglior Attore Non Protagonista per Da qui all’eternità, pietra miliare del melò americano. Per ottenere il ruolo di Angelo Maggio, Frank si prodigò moltissimo. Era il suo grande ritorno al cinema, dopo che una profonda crisi lo aveva tenuto lontano dal palcoscenico e dal set. Anche se al suo attivo aveva film dal successo incontestabile come Un giorno a New York (considerato uno dei migliori musical della storia), i gossip sul suo conto non gli davano una buona reputazione: si vociferava di suoi rapporti con la mafia e il burrascoso rapporto con Ava Gardner gli aveva fatto tentare il suicidio. Ma quando ottenne la prestigiosa statuetta, la sua stella riprese a brillare.

La carriera d’attore di Frank Sinatra conta 64 credits, tra corti, lungometraggi e serie televisive; la sua voce appare ad oggi sulle tracce di 349 colonne sonore. Fu anche regista: prima di un film di guerra, La tua pelle o la mia, poi della serie The Frank Sinatra Show. L’Academy gli assegnò anche due premi onorari e una nomination, ma le onorificenze sono davvero impossibili da enumerare: tre Golden Globes, ben ventuno Grammy e un Emmy, tanto per citare i più importanti.

 

Il “Rat Pack”

Alla fine degli anni Cinquanta Frank Sinatra prese a lavorare molto a Las Vegas. Lui e un gruppo di amici, tutti molto famosi, unirono le loro forze, non trovando più nelle case discografiche e cinematografiche il riscontro che meritavano. Tutto iniziò con Dean Martin, migliore amico di Frank, poi si unirono Sammy Davis Jr., Peter Lawford, Joey Bishop e infine Shirley MacLaine. Il gruppo divenne celebre con il nome “Rat Pack” e trovò la fama internazionale grazie al film Colpo Grosso – del quale esiste il remake del 2001, Ocean’s Eleven.

Dopo questo ulteriore successo, Frank Sinatra poté fondare la sua etichetta, la Reprise Records.

Frank Sinatra

Frank Sinatra durante il suo show

L’impegno politico, i rapporti con la mafia e i molti amici di Frank Sinatra

Dolly Sinatra fu un’attivista per il Partito Democratico, impegno che tramandò a suo figlio Frank. Dapprima il crooner appoggiò la candidatura di Franklin Delano Roosevelt, grazie alla sua personalità magnetica e alla sua fama. Il suo rapporto con la famiglia Kennedy scaturì dal fatto che Sinatra appoggiò sempre le campagne elettorali di JFK. Fu lui a presentargli Marilyn Monroe, conosciuta quando era sposata a Joe Di Maggio, altro caro amico di Frank. Le sue amicizie celebri erano innumerevoli, e in seguito fu vicino anche di Richard Nixon. Pur essendo repubblicano, Nixon era un tale ammiratore di Sinatra da voler conquistare, ai tempi della sua presidenza, la sua amicizia.

Insieme al Rat Pack, Frank diede un contributo per combattere la segregazione razziale in Nevada. La loro decisione più celebre su quella di non entrare più in nessun club, albergo o locale che si rifiutasse di servire da bere a Sammy Davis Jr. in quanto nero. I proprietari di questi posti dovettero capitolare schiacciati dall’impatto mediatico che la fama del gruppo portò con sé.

I legami di Frank Sinatra gli portarono non pochi problemi durante le indagini di J. Edgar Hoover. Fu sospettato per anni di avere dei legami molto stretti con la mafia e il suo dossier contava più di 2.400 pagine. Di certo Sinatra si è esibito in diversi club di proprietà di mafiosi o simpatizzati di un qualche clan, e durante un processo del 1981 saltò fuori una fotografia che lo ritraeva in mezzo a membri della criminalità organizzata. Ci fu anche chi malignò sostenendo che la mafia gli procurò la scrittura per Da qui all’eternità. Lui negò sempre con fermezza le accuse e di fatto non fu mai incriminato. Riguardo la fotografia, ironizzò dichiarando che lui era sempre gentile con tutti quelli che, dopo lo show, volevano scattarsi una foto con lui, e che sarebbe stato scortese chiedere a ciascuno la fedina penale.

 

Sarebbero molteplici gli aneddoti e le dimostrazioni di grandezza che potremmo ancora raccontare su Frank Sinatra. La cosa migliore che possiamo fare è invitarvi a riscoprire la sua discografia e la filmografia. Il centenario ha inizio oggi, e con esso le celebrazioni. Noi lo ascoltiamo da sempre, e ancora non ne abbiamo mai avuto abbastanza.

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