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Beauty tips

Halloween makeup

Halloween makeup: i consigli di INGLOT Italy

Halloween sta arrivando e con lui tutto l’immaginario horror e divertente che puoi immaginare. Ormai da diversi anni questa festività viene celebrata anche da noi, con party a tema, concerti e spettacoli. Anche chi resta in casa, viene raggiunto da una programmazione televisiva appositamente studiata. E siccome anche per noi di Les Folies Retro ogni occasione è buona per fare festa, abbiamo pensato di darti dei consigli su come realizzare un perfetto Halloween Makeup, naturalmente di ispirazione vintage!

 

Il tuo Halloween makeup non sarà più un problema

Quando si riceve un invito a un party a tema Halloween, solitamente la prima reazione è di grande entusiasmo. Ma subito dopo arriva la fatidica domanda: come mi trucco? Sia che tu decida di indossare una maschera che di partecipare con un abbigliamento solo vagamente a tema, il tuo Halloween makeup deve essere impeccabile. Inoltre, molto spesso, un trucco ispirato agli horror vintage del cinema è perfetto per queste occasioni. Per realizzarlo, abbiamo chiesto il supporto di INGLOT Italy, che da sempre supporta le nostre attività. Alice Onori, la make-up artist che insegna Trucco d’epoca e vintage anche nei nostri corsi e workshop, ha studiato una soluzione di sicuro effetto e di grande versatilità.

Halloween makeup: INGLOT Italy

Contrasti: la base del tuo Halloween makeup

Quando ti accingi a truccare il tuo viso, sai benissimo che la base è l’elemento fondamentale che determina la buona riuscita del tutto. Per il tuo Halloween makeup devi giocare sui contrasti: colori forti e intensi su occhi e labbra, mentre l’incarnato deve essere chiarissimo. Dopo aver steso il primer sulla pelle (e un altro specifico sulle palpebre, dove la pelle è più delicata), azzera le imperfezioni e gli arrossamenti con i correttori albicocca e verde, quindi stendi uniformemente un fondotinta di un tono più chiaro rispetto al tuo incarnato. Pettina le sopracciglia e quindi definiscile bene con un prodotto apposito. Non aver paura di rinforzarle troppo: con il resto del trucco saranno abbinate alla perfezione.

 

Colori forti e qualche tocco originale

Lo sguardo è fondamentale per ottenere l’effetto desiderato con il tuo Halloween makeup. Realizza il più classico degli smoky eye partendo da un khol nero, ma poi nelle sfumature (che realizzerai con dei pennelli a lingua di gatto e con uno tondo per l’arcata superiore) introduci i toni del rosso o del viola. Realizza dei punti luce sotto il punto più alto delle sopracciglia e agli angoli interni degli occhi, sfuma con un ombretto avorio. Osa le ciglia finte! Se ti mascheri, scegline un paio adatte al tuo costume, altrimenti lascia correre la fantasia a briglia sciolta e applicane di insolite e divertenti. Per le labbra, la tendenza dell’anno è il color vinaccia, perfetto se lo arricchisci con un tocco di pigmento iridescente al centro della bocca, danto anche più corpo e volume. Completa il tutto con un leggero contouring in polvere a sottolineare gli zigomi.

 

E ora, guarda il video realizzato da INGLOT Italy per Les Folies Retro!

Vintage in spiaggia

Vintage in spiaggia? Scopri come esserlo in 5 mosse

L’estate è ormai al culmine e per noi che amiamo il vintage è una vera gioia per gli occhi! Specialmente per chi ama le pin-up, la bella stagione consente di adottare un look perfetto, senza nemmeno cercare troppo. Abitini e gonne a ruota, shorts a vita alta, top annodati sopra l’ombelico o dietro al collo e accessori, moltissimi accessori!

Ma quando arriva il momento di scendere in spiaggia, come si fa? A meno che tu non sia una fan del costume intero, e che davvero indossi solo indumenti autenticamente anni Cinquanta, come si fa a essere vintage in spiaggia senza spendere una fortuna? Semplicissimo: segui le nostre cinque mosse e sarai una vera pin-up on the beach!

Vintage in spiaggia: il costume da bagno dal sapore retrò

Il costume da bagno dal sapore vintage

Da poco abbiamo festeggiato i 70 anni di bikini, quindi è ovvio che per essere vintage non è necessario indossare un costume intero! E non c’è nemmeno bisogno di evitare il mare finché non si è trovato un costume da bagno autenticamente vintage in qualche mercatino. Oggi, infatti, tutte le maggiori marche di beachwear propongono costumi da bagno di ispirazione vintage: dallo slip a vita alta alle stampe a pois o a righe, dallo stile alla marinara, ai modelli di reggiseno annodati al centro! Puoi davvero sbizzarrirti e… approfittare dei saldi! Inoltre online puoi trovare dei brand che producono costumi su modelli originali anni ’50 e ’60, a portata di mouse!

Vintage in spiaggia: gli accessori

Gli accessori per essere vintage in spiaggia

Il costume da bagno non è tutto: nella borsa di una ragazza al mare si trova di tutto! E allora partiamo proprio dall’accessorio fondamentale. Scegli una borsa capiente, che possa contenere tutto ciò di cui hai bisogno, ma leggera, in modo da poter camminare con stile… Una bag in paglia sarà perfetta (guarda le novità di Bloody Edith, per esempio). Per avere davvero stile, abbina il telo mare al costume. E lascia a casa le flip-flop: meglio gli zoccoletti con un po’ di tacco per essere vintage in spiaggia! No al pareo avvolto intorno al corpo come un sacco; sì a prendisole, abitini svolazzanti, short a vita alta e tutine (sono anche tornate di moda!), anch’esse tutte da abbinare. Prendi spunto dal look di Jessica Chastain in The Help e scatenati con i colori pastello! Gli occhiali da sole sono importantissimi e per fortuna anche per quanto riguarda i sunglasses, la moda ci aiuta con modelli “cat’s eye” di ogni colore e misura.

Vintage in spiaggia: capelli sempre a posto

Capelli sempre a posto, anche dopo il bagno

Un fiore tra i capelli caratterizza benissimo chi vuole essere vintage in spiaggia, ma dopo il bagno come si fa? No alla pinza! Al massimo puoi usarla se raccogli i capelli in una bella acconciatura, e comunque a patto che sia nascosta da un bel fiore. Me se vuoi davvero fare come le pin-up puoi scegliere di indossare la cuffia o di raccogliere in capelli in una bandana o in una fascia da bagno, come Rachel McAdams ne Le pagine della nostra vita. Così ogni ciocca sarà al suo posto. O ancora, puoi fare da te un turbante estivo, molto glamour!

Vintage in spiaggia: il make-up giusto

Per essere vintage in spiaggia devo truccarmi?

Hai mai visto una pin-up senza il suo prezioso rossetto rosso a incorniciarle il sorriso? Le donne una volta erano sempre in ordine. Così, per essere vintage in spiaggia anche il make-up non va trascurato. Ovviamente sarà leggerissimo e non dovrà sciogliersi al sole. Basterà applicare una terra solare come base, eyeliner e mascara waterproof e un rossetto di una tonalità più fresca ed estiva. Sei un po’ confusa su come fare? Niente paura: rivolgiti a dei consulenti di look, come i ragazzi di Retrorama Vintage Affair.

Vintage in spiaggia: proteggiti dai pericoli del sole

Proteggiti dai pericoli del sole

Questa è una regola che dovrebbero rispettare tutti, non solo chi vuole essere vintage in spiaggia. Tuttavia, un look da pin-up ti aiuta anche a proteggerti dai pericoli del sole. Nessuna insolazione, infatti, per chi tra gli accessori sceglie anche un bel parasole in tinta con il telo e il costume da bagno o un cappello a tesa larga, molto elegante e retrò! E ricorda che l’abbronzatura selvaggia non si accorda bene con questo look, quindi sì a un colorito che aumenta progressivamente e in modo sano: metti nella tua bag un filtro solare molto alto, soprattutto per i primi giorni di esposizione o per le ore più calde. Completa il colpo d’occhio con giochi e gonfiabili, ma non darti alla beach volley o ai racchettoni quando il sole è al suo massimo. In quelle ore, ristorati con bicchieri di frullato, centrifughe, macedonie di frutta, e bibite fresche che fanno tanto pin-up. No alle alte gradazioni alcoliche: meglio dei cocktail freschi e dissetanti, magari decorati con frutta o foglie di menta… almeno fino all’happy hour!

makeupannitrenta

Make-up anni Trenta: come realizzarlo

Quando si parla di make-up anni Trenta, si pensa subito alle grandi dive e alla Golden Age di Hollywood. Le icone femminili di quel periodo sono indiscutibili, sono dive che resteranno indelebili nell’immaginario mondiale. Greta Garbo e Marlene Dietrich, dal look algido e le passioni forti che vengono rivelate solo attraverso uno sguardo intensissimo. Ma accanto a loro, anche bellezze più rassicuranti, come Ginger Rogers e Vivian Leigh, o rappresentanti di una classe sofisticata, come Jean Harlow e Myrna Loy. Anche nei loro casi, sopra gli smaglianti sorrisi o il broncio da bambina, erano gli occhi a troneggiare, a sedurre, a dire tutto ciò che a una donna non era consentito.
Per capire il magnetismo di questi sguardi, bisogna pensare alla “casa” di queste star: il grande schermo. Negli anni Trenta il cinema passa definitivamente al sonoro, la pantomima non esiste più, e lo star system richiede personaggi più realistici, dai movimenti e le espressioni meno teatrali e caricate. La macchina da presa si avvicina ai volti degli attori, poiché ora parlano e non mimano, la gestualità viene considerevolmente ridotta. Le luci, che negli anni Venti erano fredde, pesanti e cadevano dall’alto verso il basso, cambiano direzione e si scaldano. Posizionate in modo da illuminare orizzontalmente il viso, assumono tonalità più calde e dorate. Il make-up ha sempre aiutato (e contemporaneamente sfruttato) l’effetto delle luci. Quindi, se negli anni Venti i toni scuri sugli occhi e delle linee verso il basso servivano ad aggiungere drammaticità, ora anche il trucco deve illuminare lo sguardo, far sì che si “apra” verso il pubblico, regalando un effetto elegante, ma più realistico.

Il make-up anni Trenta: le grandi dive

Ginger Rogers, Bette Davis, Marlene Dietrich e Greta Garbo

Come realizzare il make-up anni Trenta

Le epoche passate tornano di moda e oggi, dopo una certa attenzione ai Roaring Twenties, la moda sta puntando sull’eleganza degli anni Trenta. Come però spesso accade, per riprodurre un trucco vintage, si può cadere in errore. Per questo abbiamo chiesto una consulenza a chi di vintage make-up se ne intende: le make-up artist di INGLOT Italy. “La corrispondenza tra il make-up anni Trenta e la frontalità delle luci, la luminosità data al volto e la presenza di inquadrature-ritratto nel cinema è vera. Basta guardare al cambiamento e alle caratteristiche del make-up di quel periodo”, afferma Alice Onori, make-up artist presso INGLOT, nonché docente di trucco d’epoca per i corsi di Les Folies Retro.
“Il make-up anni Trenta è caratterizzato dalla forma peculiare delle sopracciglia che diventano molto sottili e arcuate. In alcuni casi, si depilavano completamente o parzialmente e venivano ridisegnate. Il trucco degli occhi si alleggerisce molto: si utilizzano oltre ai toni del marrone, quelli del rosa e dell’azzurro, in molti casi arricchiti da un leggero effetto shimmer. La leggerezza del trucco della palpebra porta a marcare la rima ciliare con un eyeliner sottile e le ciglia con un evidente mascara. Tutti questi elementi portano certamente a concentrare l’attenzione sullo sguardo, che diventa più aperto e luminoso, con un evidente contrasto con il make-up degli anni precedenti”.

Il Make-up anni Trenta: le dive

Myrna Loy e Jean Harlow

Un bel sorriso per la stampa…

Come al cinema, anche le fotografie delle dive cambiano molto. La femme fatale non viene più ritratta con stole di ermellino ed espressioni dense di passionaria sofferenza. Si esce dalla crisi del ’29, ma d’altro canto si assiste all’esplosione del divismo. Nel 1933 il settimanale Variety diventa quotidiano, pertanto c’è molta più richiesta di ritratti delle star. E a nessun giornalista si nega mai un sorriso…
“Anche le labbra cambiano molto rispetto agli anni Venti”, continuano le make-up artist di INGLOT. “Si passa infatti da una forma piccola, quasi a cuore, a un disegno sviluppato in orizzontale, che nella parte superiore esce leggermente fuori dalla linea reale della bocca. L’effetto è di labbra più carnose ed evidenti, sottolineate da colori come il rosso scuro, raspberry e marrone”.
Tutti abbiamo ben chiaro in mente il volto della Dietrich o il letale fascino della Garbo. I loro zigomi ben pronunciati, accentuali dal blush. Quindi ci chiediamo se il contouring non sia nato proprio in quegli anni…
“Il contouring non si praticava ovviamente nel modo in cui si intende oggi”, ci spiegano le make-up artist. “Tuttavia è evidente una volontà di scolpire il viso attraverso il blush, che veniva applicato prima in crema e poi fissato con la polvere. Il passaggio evidente che si nota rispetto agli anni precedenti è da quello che va da una posizione centrale del colore e molto alta sulle gote, a una più laterale e molto più estesa, che evidenzia maggiormente lo zigomo”.
E ora che abbiamo ben chiara la teoria, godiamoci un bel tutorial d’epoca per mettere tutto questo in pratica e avere un look da vera diva della Golden Age.

INGLOT

INGLOT: (non solo) professional make-up!

Già dalla passata edizione dei nostri Corsi di Burlesque, noi di Les Folies Retro abbiamo deciso di dare ancora di più alle nostre allieve proponendo, per la parte riguardante il trucco d’epoca e il vintage make up, la consulenza di non solo una professionista del settore (Alice Onori, che da sempre collabora con noi), ma di un intero team supportato da un brand di indiscussa qualità. Così è nata la partnership con INGLOT, un marchio che da poco è arrivato in Italia e che recentemente ha aperto uno store a Roma.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con il team perché crediamo che, per presentarveli, sia meglio lasciare che siano loro stessi a raccontarsi.

 

Cosa è Inglot e come nasce?

La INGLOT Cosmetics (in Italia presente come INGLOT Italy) è un’azienda produttrice di cosmetici, che presenzia gli eventi make-up in tutto il mondo e che è attivamente presente nelle fiere internazionali di make-up – The make-up show, Imats, produzioni televisive, fashion week in tutte le capitali del mondo. INGLOT da molto tempo è presente a Broadway con molte collaborazioni a spettacoli teatrali e cinematografici come Mamma mia!, The Lion King, The Last Ship, The Phantom of the Opera, ecc. La storia dell’ azienda nasce a partire dagli anni Ottanta con la realizzazione di una collezione colorata di smalti e successivamente di ombretti e rossetti. Oggi il brand offre un vasto range di colori e una varietà di prodotti tra cui, ad esempio, il Freedom System che permette di ottenere infinite combinazioni di colori di ombretti, ciprie, blush, rossetti, correttori e prodotti per sopracciglia. L’espansione internazionale di INGLOT è cominciata nel 2006 con l’apertura del primo franchise a Montreal, Canada. In pochi anni lo sviluppo del brand è stato tale che oggi i nostri prodotti sono disponibili nei sei continenti. Nuove boutique vengono aperte nelle strade principali e nei maggiori centri commerciali come Sears (Messico), Edgars (Sud Africa), Sogo (Malesia) e da Settembre 2011 anche da Macy negli Stati Uniti. Ad oggi INGLOT ha più di 560 negozi in settanta paesi lungo i sei continenti e l’intensivo piano di sviluppo prevede l’apertura di nuovi store, sia su nuovi mercati, sia in paesi dove il brand è già presente. INGLOT ha recentemente aperto due store in Italia – a Roma (Via del Corso) e a Verona (Via Cappello) – e ha preso anche parte a Miss Italia in collaborazione con la Romeur Academy.

INGLOT: lo store di Via del Corso a Roma

Qual è la mission del brand, anche rispetto ad altri marchi di make up professionale?

La mission è di divulgare in tutto il mondo prodotti cosmetici rivolti ai professionisti, ma anche a tutti coloro che ne vogliano fare un uso quotidiano. Inglot propone infatti prodotti di qualità elevata, visibile sia nella resa che nella formulazione: tutti i prodotti sono senza parabeni e certificati GMP.

 

Se doveste scegliere i tre aggettivi che più di tutti caratterizzano Inglot, quali sarebbero?

Professionale, performante, colorato!

 

C’è un prodotto di punta, qualcosa per cui INGLOT è famoso?

INGLOT è famoso in tutto il mondo per il vasto assortimento di colorazioni in tutte le gamme di prodotti, dagli ombretti ai rossetti, dai fondotinta ai pigmenti. Oltre a ciò INGLOT è l’unico produttore di SMALTI O2M. Si tratta di smalti con una particolare formuazione che permette all’ossigeno e all’acqua di penetrare attraverso lo smalto, senza opprimere l’unghia che in questo modo cresce più sana e forte. La formulazione leggera degli smalti O2M non inficia sulla durata, uguale a quella di uno smalto classico.

 

Come viene scelto e formato il personale dello store?

Il personale degli store INGLOT viene scelto direttamente dall’azienda madre, senza intermediazioni. Tutto il personale è composto da make up artists professionisti che durante la formazione acquisiscono una conoscenza approfondita dei prodotti INGLOT, dalla loro formulazione alla loro applicazione.

INGLOT selezione prodotti

INGLOT in Italia: quali le reazioni della clientela?

INGLOT è stato presente nel territorio italiano per diversi anni e con differenti franchising (parliamo di circa cinque punti vendita in tutta Italia). Era quindi molto conosciuto attraverso il web dai professionisti e da chi, girando per il mondo, aveva modo di entrare fisicamente in uno store, ma meno da chi invece non era del settore. Ovviamente attraverso l’intervento diretto dell’azienda madre con l’apertura del punto vendita di Roma prima e di Verona poi, con la partecipazione a Miss Italia 2016 in collaborazione con la Romeur Academy e con la presenza nelle recentissime fiere di Roma Sposa 2016 e Roma International Estetica, INGLOT si sta facendo conoscere sempre più in Italia. Chi segue il web, il mondo dei blogger, degli youtuber, dei truccatori presenti sui maggiori social media, viene presso i punti vendita già con le idee chiare, chi invece entra in negozio per la prima volta rimane entusiasta della professionalità dei make up artists, della varietà dei prodotti e della loro qualità e torna per provare prodotti sempre nuovi.

Il vostro brand è partner di film, musical, ecc. Ce ne parlate?

INGLOT collabora con Brodway ormai da diversi anni, prendendo parte a musical di successo come Mamma Mia!, The Lion King, The Last Ship, PIPPIN, Finding Neverland, The Phantom of the Opera e tanti altri. Per molti qui in Italia alcuni titoli sono sconosciuti, ma si tratta di collaborazioni di altissimo livello che portano INGLOT a creare nuove fantastiche e coloratissime collezioni. Il fatto che INGLOT venga scelto come partner per alcuni tra i più importanti musical di Brodway è simbolo di qualità e alta performance dei prodotti del brand.

Il make-up è anche moda: quali le tendenze per la prossima primavera?

La moda make up per questa primavera si colora di tinte pastello! L’incarnato, come sempre negli ultimi anni, rimane luminoso e pulito. Per alcuni è meglio avere un trucco minimal sugli occhi ed accendere le labbra con colori forti. Le tinte scure sulle labbra per quest’anno resteranno un must anche per la stagione estiva!

Half Moon Manicure

Half Moon Manicure: cos’è e come realizzarla

Sono in molti a pensare che la Half Moon Manicure sia un trend di questi ultimi anni. In realtà questa particolare versione della nail art è nata negli anni Venti e ha conosciuto particolare “successo” nel decennio successivo, per poi tornare prepotentemente in auge negli anni Cinquanta.

Come mai, allora, è tornata di moda proprio oggi? Ovviamente la trend setter è stata lei: nostra signora dello stile retro riportato ai giorni nostri Dita Von Teese. Da quando Dita ha sfoggiato una perfetta Half Moon Manicure rossa sui red carpet, nei servizi fotografici, e ovviamente sul palcoscenico dei suoi Burlesque Show, è stata immediata tendenza.

Addirittura la regina del Neo-burlesque ha lanciato, con la Kiss, le Dita Von Teese Nails: unghie finte già dipinte con la Half Moon Manicure.

Half Moon Manicure: Dita Von Teese

Half Moon Manicure: che cos’è

La Half Moon Manicure è anche detta Gatsby Manicure o Cuban Manicure. O ancora, di recente sono in molti a chiamarla French Reverse Manicure.

Si tratta di una nail art molto elegante e dal sapore vintage che prevede una lunetta in evidenza alla base dell’unghia anziché sulla punta. Quella più classica vuole una lunetta bianca o lattescente e uno smalto rosso lacca sul resto dell’unghia, ma ormai ne esistono moltissime varianti. La nail art sta fiorendo in questi anni, quindi la Half Moon Manicure si è arrichita nel tempo di glitter, disegni, doppia lunetta e quant’altro. O ancora, i colori si sono moltiplicati, fino a renderla assolutamente moderna e pop.

Ovviamente la nostra preferita è quella classica, che ben si sposa con qualsiasi look, ma che è perfetta per chi ama come noi lo stile retro.

Half Moon Manicure: alcune varianti

Half Moon Manicure: come realizzarla

La realizzazione della Half Moon Manicure è semplicissima. Dapprima si eseguono tutte le operazioni di una normale manicure, sistemando le cuticole, sgrassando e limando l’unghia, idratando la pelle. Poi si stende una base trasparente. A questo punto si procede prima al colore della lunetta: basterà passare una o due volte, a seconda della coprenza, lo smalto bianco o meglio ancora lattescente. Il colore si deve lasciare asciugar molto bene. Se state utilizzando questa proceduta per una manicure con smalto semi-permanente, cuocete bene lo strato chiaro nella lampada fornetto UV.

Quando lo smalto chiaro è completamente asciutto, si applicano le lunette per la French Manicure alla base dell’unghia. Ma per un look accurato, sono in molti a utilizzare dei comunissimi salvabuchi adesivi, acquistabili in qualunque negozio di cancelleria: la curva dei salvabuchi è più adatta alla base dell’unghia.

Sulla parte dell’unghia che resta scoperta, si fanno due passate di smalto rosso, si lascia asciugare bene (o si cuoce) e si rimuovono le lunette adesive.

Per completare bene il tutto, potete stendere un top coat.

Ori O' Hair

Ori O’: la storica dell’acconciatura

Nella creazione di un total look, certamente i capelli hanno un’importanza fondamentale. Specialmente quando ci addentriamo nel mondo del vintage e del wedding, l’acconciatura dei capelli fa davvero la differenza tra chi sta improvvisando e chi fa sul serio.

Ori O’, acconciatrice professionista, è colei che ha fatto di questa sfuggente ma sostanziale differenza il marchio di fabbrica per il suo mestiere. Da anni acconciatrice, make-up artist e insegnante (come si vede sul suo sito), Ori O’ vanta numerosissime collaborazioni e una larga esperienza, tanto nel mondo dello spettacolo quanto in quello dei servizi per il matrimonio.

Noi di Les Folies Retro abbiamo avuto diverse volte il piacere di collaborare con Orietta (questo il suo nome all’anagrafe), sia per acconciature realizzate per i nostri show e servizi fotografici, sia perché Ori O’ è una degli ottimi docenti nei nostri corsi e nei workshop di burlesque.

Per presentarvela, e per lasciare che anche voi possiate godere di un pizzico della sua vasta conoscenza dell’acconciatura storica e vintage, abbiamo fatto questa piacevole chiacchierata.

 

Ori O’, chi è e cosa fa?

Sono una libera professionista, una look maker specializzata in acconciatura, che lavora in vari settori quali la moda, il teatro e spettacolo in genere, e il settore wedding. Tengo anche workshop di vario tipo. La mia prima formazione è stata da parrucchiera. Vengo dalla gavetta e dall’esperienza trasferitami da mia madre che aveva un suo salone. Ho imparato dapprima direttamente sul campo e poi con lei ho frequentato dei corsi, ma l’acconciatura è sempre stata il mio pane quotidiano. In seguito ho anche studiato e approfondito, ma soprattutto da giovane ho respirato quell’aria e metabolizzato.

 

Alla fine però hai scelto di occuparti di un settore molto specifico…

Ho scelto la mia strada, quella più vicina al mio modo di essere, orientata all’aspetto meramente creativo della professione. Perché abbia scelto proprio l’acconciatura è difficile spiegarlo, quando c’è alle spalle non una scelta ragionata, ma la necessità di seguire un istinto, una passione. Già da giovanissima, in negozio, chiedevo di fare acconciature anziché tagli. Quando capisci che questa è la tua vera passione, hai voglia di studiare, di concentrarti, e poi espanderti. Di creare qualcosa di tuo, partendo però dalla storia, dalla tradizione, che è stata poi la mia base.

Ori O' Hair acconciature vintage

Acconciature vintage by Ori O’ Hair. Servizio moda e catalogo Bloody Edith. Photo by Alex Comaschi e Daniela Pellegrini

Infatti la tua peculiarità è la precisione nelle acconciature vintage…

L’acconciatura è qualcosa che è stata codificata a livello tecnico nell’Ottocento e nel Novecento. Le acconciature a quel tempo erano molto strutturate. C’erano ricerca di perfezione e voglia di stupire. Se fossi solo rimasta figlia del mio tempo, se avessi solo risposto a una domanda di stile da parte della clientela degli anni Ottanta e Novanta, sarei rimasta su cose destrutturate e “spettinate”.

 

Come mai da quegli anni l’acconciatura si è andata sempre semplificando?

L’acconciatura si può anche leggere come qualcosa di sociologico, legato allo stile di vita che la donna conduce. Negli anni ‘80 e ‘90 la donna era sempre più impegnata, c’era la donna manager, e quindi anche per i capelli si cercava qualcosa di sempre più veloce. Mentre negli anni ’50 e ‘60 si investiva molto più tempo nella cura dell’estetica. Per me quegli anni sono stati riferimenti importanti per comprendere le tecniche.

 

Come hai iniziato ad acconciare in stile vintage?

Per me era una fonte di studio e di ispirazione, ma anche di gioco. Mi divertivo a capire attraverso i film, per esempio. La curiosità aumentava, e quindi ho voluto contestualizzare ciò che imparavo ai corsi. Mi sono appassionata a film d’epoca e film in costume, che potevano offrirmi uno spunto e uno stimolo in più.

Ori O' Hair per il cinema

Ori O’ Hair per il cinema. Da destra a sinistra: “Echo Hotel” progetto cinematografico di Marco Marchionni e Menotti, Chiara Mastalli per Maxim – photo by Tania Alineri, “Madame & Monsieur” – cortometraggio, scritto e diretto da Eleonora Albrecht

Al mondo del cinema, e dello spettacolo in genere, sei tornata come professionista…

Questa passione mi ha portato a lavorare alle acconciature di cortometraggi e progetti cinematografici. Spesso vengo chiamata per acconciare attrici per servizi fotografici per importanti riviste. Ho svolto dei lavori per il Teatro dell’Opera di Roma, anche su parrucche e cappelli, qualcosa di veramente suggestivo, soprattutto perché ho dovuto studiare acconciature d’epoca estremamente elaborate, degli autentici capolavori che dovevamo riprodurre.

 

Un altro settore in cui sei molto richiesta è quello dei matrimoni.

Quello del matrimonio, oggi, è il settore in cui è più facile avere la possibilità di realizzare acconciature in modo creativo. La sposa chiede in quel giorno di avere capelli perfetti e un’acconciatura che non usa tutti i giorni. La donna moderna, nel quotidiano, ha i capelli poco acconciati, ma il matrimonio è un giorno speciale, e ci si vuole vedere speciali.

 

Cosa ti chiedono maggiormente le spose oggi?

Mi chiedono di non essere eccessivamente stravolte, il che è una sfida, poiché contrasta con quanto ho appena detto. Si cerca allora di creare qualcosa di ricercato, che però, non essendo mai standardizzato, risponde alle esigenze della sposa.

Ori O' Hair: acconciature sposa

Acconciature sposa by Ori O’ Hair: servizi moda pubblicati da Sposa moderna, photo by Tania Alineri

Tu su cosa ti basi per realizzare l’acconciatura di una sposa?

Cerco sempre di capire empaticamente il mood della cerimonia, i gusti della persona, e anche il suo modo di essere nel quotidiano. Da lì cerco di trovare una soluzione che possa essere ricercata, sofisticata, ma allo stesso tempo che riesca a far sentire la persona a proprio agio. Non vanno più di moda cose estremamente laccate o rigide, ma volumi leggeri e morbidi, delle forme ondulate e soffici.

 

Ti è capitato di acconciare per matrimoni a tema?

Sì, soprattutto a tema vintage, ma c’è da fare una premessa. Anche nelle acconciature che vediamo

Turbante vintage

Beauty tips: come realizzare il tuo turbante

Bellissimi, colorati e sempre più preziosi. Un bel turbante in testa al posto del cappello e il tuo look è subito più vintage!

Il turbante è un indumento che proviene dall’Oriente. Il suo utilizzo è talmente diffuso tra le diverse popolazioni che la stessa parola “turbante” è di origine incerta (persiano, turco o altro). Si tratta di un copricapo composto da una o più fasce di stoffa, solitamente in seta, lana o cotone. Nei paesi d’origine è un indumento maschile fondamentale, che denota anche l’appartenenza a caste o classi sociali, ma non ci è voluto molto perché in Occidente fosse ben presto “catturato” dalla moda femminile, diventando un accessorio prezioso per un look unico.

All’inizio il turbante aveva scopi diversi: le donne hanno iniziato a indossarlo per camuffare le conseguenze di gravi problemi di salute come la alopecia o la calvizie da chemioterapia, ma poi questo accessorio versatilissimo è diventato un alleato per scopi ben più leggeri e modaioli.

Le dive che indossano un turbante

Dive che hanno reso celebre il turbante: Joan Crofford, Greta Garbo, Sophia Loren

Dagli anni ’20 in cui incorniciava i volti intensi delle dive del muto, passando per i ’40 in cui completava mise elegantissime, fino ai ’70 in cui torna nelle versioni più disparate e nelle varietà più inaspettate di colori e tessuti. Oggi i turbanti si possono acquistare già “composti”, ma non sono altro che cappelli che ne richiamano fedelmente la foggia.

Nel mondo dello spettacolo sono state moltissime le dive che si sono fatte immortalare con un bel turbante in testa: da Paulette Godard a Joan Crofford, da Greta Garbo alla nostra Sophia Loren, che negli anni Sessanta manifestò una vera e propria predilezione per questo copricapo.

Carmen Miranda e il suo turbante

Carmen Miranda e alcuni dei suoi più famosi turbanti

Di sicuro, i turbanti più famosi nel mondo dello spettacolo sono quelli di Carmen Miranda: la prodigiosa star messicana era solita applicare di tutto sopra i suoi cappelli. Fiori, frutta, piume, decorazioni gioiello, rami di bacche, farfalle e chi più ne ha più ne metta.

 

Ma come si realizza un turbante con una fascia di stoffa? In rete esistono diversi tutorial, ma noi ve ne proponiamo uno in stile vintage, risalente agli anni Quaranta, in cui vengono spiegati diversi, semplici metodi per realizzare un turbante partendo da una sciarpa, che ovviamente puoi abbinare al resto del tuo outfit.

Oggi non ti è riuscita l’acconciatura? Niente paura: guarda questo video! Spiega passo-passo come realizzare un turbante in stile ’40s!