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Carmen Miranda: the Brazilian Bombshell

Se c’è una star che fa pensare all’estate, quella è senza dubbio Carmen Miranda. Iconica, ironica, eccessiva e sensuale, l’epitome dell’esagerazione scenica, colei che ispirò in larga parte gli odierni show di drag queen, la pioniera del Tropicalismo in Brasile. La prima star latinoamericana a imprimere le impronte delle sue mani a Hollywood, la prima a divenire una diva nell’entertainment a stelle e strisce. Basta nominarla e alla mente arrivano subito immagini di copricapi multistratificati di fiori e frutta, ma oltre al suo indelebile look che ha lasciato il segno nel mondo dello spettacolo e non solo, oggi vogliamo raccontarvi la sua vita.

 

Dal Portogallo al Brasile: l’infanzia di Carmen Miranda

Maria do Carmo Miranda da Cunha nacque in Portogallo, seconda di due figlie, in una cittadina nella parte nord del paese, il 10 febbraio 1909. Quando la piccola Maria aveva solo dieci mesi, suo padre emigrò in Brasile e si stabilì a Rio de Janeiro con lo scopo di farsi raggiungere dalla sua famiglia. Aprì un barber shop e, nel 1910 Maria, sua madre e sua sorella Olinda lo raggiunsero. I genitori ebbero altri quattro figli in Brasile, Amaro, Cecília, Aurora e Óscar. In seguito suo padre fece battezzare con rito cristiano la piccola con il nome Carmen, dato il suo grande amore per l’opera lirica.

Questa sua passione influenzò tutti i suoi figli, in particolare Carmen, che cominciò fin da bambina a dimostrare le sue doti nella danza e nel canto e la sua voglia di entrare a far parte del mondo dello spettacolo. Questo desiderio fu fortemente osteggiato dal genitore, che la mandò a studiare nel convento di Santa Teresa a Lisieux. Sua madre, al contrario, la appoggiò moltissimo, arrivando a subire violenze fisiche dal marito quando Carmen ottenne un provino per un programma radiofonico. La ragazza aveva iniziato a esibirsi, cantando e danzando alle feste di Rio e dintorni. Fino a che sua sorella Olinda contrasse la tubercolosi e fu rimandata in Portogallo per potersi curare.

Il sogno di Carmen sembrava svanito: a soli quattordici anni dovette andare a lavorare in un negozio di cravatte per poter supportare la famiglia nelle ingenti spese mediche. Poco dopo, però, passò in una boutique con sartoria annessa. Fu lì che imparò a cucire e fu soprattutto avviata all’arte della modisteria: Carmen aprì una sua attività, un negozio di cappelli che si rivelò piuttosto redditizio e che sarebbe stato alla base delle sue caratteristiche future.

Carmen Miranda

Carmen Miranda, la prima stella del Brasile

Seppur nata in Portogallo, Carmen era ormai cittadina brasiliana naturalizzata e, anche in seguito, si sarebbe sempre sentita brasiliana. Nonostante la sua attività commerciale fosse fiorente, il fuoco dello spettacolo era ardente in lei, perciò continuò a cantare e ottenne una discreta fama. Il suo successo in patria si deve a una serie di fattori contingenti – oltre al suo naturale talento e all’incredibile grazia legata a massicce dosi di autoironia. La canzone popolare era tornata in auge e veniva per la prima volta resa eterna dalle incisioni su disco in vinile. La samba stava prendendo piede.

Carmen Miranda fu presentata al compositore Josué de Barros, che la fece incidere per la prima volta nel 1929, con una casa di produzione tedesca, la Brunswick. Fu solo l’inizio: già l’anno successivo la bella ragazza dal sorriso coinvolgente era la più famosa star pop del Brasile, con un contratto discografico con la RCA Victor e uno con Rádio Mayrink Veiga, la stazione più popolare negli anni Trenta in America Latina. La sua vitalità coinvolgente le fece meritare numerosi soprannomi e la portò quasi contemporaneamente a sfondare anche nel mondo del cinema. Degraus da Vida fu il suo primo film, nel 1930, ma fu con Alô Alô Brasil (1935) e Alô Alô Carnaval (1936) che conobbe la vera fama. Sebbene non fosse ancora protagonista assoluta, rubava la scena ai suoi colleghi uomini, popolari cantanti dell’epoca, e la rivista Cinearte la definì “ la star più popolare del Brasile, a giudicare dalla corrispondenza che riceve”.

Si trattava di film musicali, che esaltavano la tradizione del carnevale brasiliano, la gioia di vivere e i colori. Le trame erano standard e tutte simili tra loro, un mero pretesto per inserire numeri musicali. In Alô Alô Carneval ne sono presenti addirittura ventitré. Il film segna il debutto anche di Aurora Miranda, sorella di Carmen.

Carmen Miranda

Fiori, frutta e canzoni: Carmen Miranda diventa un’icona

Per tutti gli anni Trenta Carmen Miranda fu la stella più fulgida di tutto il Brasile. Bastavano il suo nome o la sua foto per far accorrere le masse. Eppure adottò ciò che la rese davvero un’icona solo nel 1939: in quell’anno recitò nel film Banana-da-Terra nel ruolo di una ragazza povera di colore di Bahia. Il suo costume era una versione molto glamour di vesti popolari: un abito fluente e in testa un copricapo con frutta e fiori. Lo scopo di quella scena musicale era porre l’attenzione su una classe sociale fortemente svantaggiata.

L’impresario statunitense Lee Shubert lo vide e visitò il Brasile per assistere al suo show dal vivo che si teneva a Rio de Janeiro. Folgorato dal suo stile coinvolgente, la volle scritturare subito per il musical estivo The Streets of Paris. Inizialmente Carmen rifiutò: Shubert non avrebbe scritturato la sua band e lei sentiva che i musicisti del Nord America non sarebbero stati in grado di catturare il suono del suo paese. Intervenne addirittura il Presidente Vargas, che si dichiarò convinto che Carmen Miranda e la sua band sarebbero stati ambasciatori culturali del Brasile e face sì che il trasferimento della band a New York fosse a carico del governo. Carmen prese molto sul serio questo incarico informale e decise che sarebbe stata l’ambasciatrice della cultura brasiliana nel mondo occidentale.

Carmen Miranda

Carmen Miranda morde la Grande Mela, poi vola a Hollywood

L’impatto di Carmen Miranda sulla critica americana fu immediato: nonostante pronunciasse solo quattro parole nella rivista, fu definita da tutti l’elemento migliore dello show. La 20th Century Fox la volle immediatamente scritturare: fu prodoto un film appositamente per averla in alcune scene, Notti argentine, con il grande Don Ameche. Tornata sui palchi di Broadway con una rivista che mescolava slapstick a numeri musicali, fu sempre più coinvolta nella politica internazionale. La Seconda Guerra Mondiale imperversava in Europa e i rapporti tra gli Stati Uniti e il Brasile andavano rafforzati: il Presidente Roosvelt fece in modo che i film della Fox (con la quale Carmen restò sotto contratto fino al 1946) mostrassero questa radiosa ambasciatrice di amicizia fra le nazioni, nelle Americhe e in Europa. Era evidente che “The Brazilian Bombshell”, come l’avevano soprannominata, fosse ormai l’ambasciatrice della politica del buon vicinato intrapresa dal Presidente.

Tuttavia, se la popolarità della Miranda saliva negli States, in Brasile colava a picco: uscito nelle sale brasiliane, Notti argentine fu stroncato perché presentava l’immagine dei latinoamericani sotto una visione piena di cliché americani. Nel tour estivo che seguì, nel 1940, Carmen fu aspramente criticata per essere diventata “troppo nera” o “troppo americana”. Lo stesso accadde a Cuba l’anno successivo.

Intanto negli Stati Uniti usciva Una notte a Rio, versione in salsa latina di Les Folies Bergère, sempre con Don Ameche, che fu definito il perfetto film d’evasione in tempo di guerra. Il 24 marzo Carmen Miranda fu la prima star latinoamericana a imprimere le impronte delle mani e dei piedi accanto al Grauman’s Chinese Theater. Nei film che seguirono, la sua immagine fu più un medley di rappresentazioni delle diverse donne latinoamericane anziché una fotografia delle brasiliane. Ciò inasprì ancora di più i rapporti con il suo pubblico originario. Tra riviste, film e canzoni registrate, come la celebre I make moneys with bananas, lei ironizzava sui cliché che andava sempre più a incarnare e sul suo look sempre più marcato: copricapi impossibili da indossare se non con l’aiuto di supporti ed effetti luci, quintali di collane colorate al collo. E mentre la critica stroncava i film che la vedevano ora come protagonista, ora cantare nel ruolo di se stessa, lei diventava la donna più pagata di Hollywood nel 1945.

Carmen Miranda

Il dopoguerra e il declino di Carmen Miranda

Terminato il conflitto mondiale, la scarsa qualità dei film con Carmen Miranda venne a galla: non c’era più bisogno d’evasione, e anzi si tendeva a riflettere sulla difficile condizione quotidiana. Mentre la gente comune cercava altri argomenti al cinema, la politica del buon vicinato si rivelò ormai inutile, e pertanto anche il sostegno all’artista da parte delle istituzioni decadde. Ma la coriacea Carmen non si arrese, e anzi colse come un’occasione la scadenza del contratto con la Fox. Decise che era giunto il momento di produrre da sé un film che potesse mettere in luce le sue qualità di attrice comica.

Fu così che nacque Copacabana, che vedeva come protagonista maschile nientemeno che Groucho Marx. Purtroppo né il pubblico né la critica accettarono la nuova immagine di Carmen Miranda. Nel film, che in Italia si chiamò Idem, Groucho la imitava ridicolizzandola e anche lei si prendeva beffe di se stessa e del suo personaggio. Intanto però un investitore texano che aveva finanziato la pellicola mandò suo fratello a tenere d’occhio le riprese e ad assistere la diva. Carmen e David Sebastian si sposarono il 17 marzo 1947. Il matrimonio fu infelice: lui si rivelò molto geloso e violento. Lei rimase incinta, ma perse il bambino dopo uno show e non potè più avere figli. Ciò che avrebbe potuto tenerli uniti venne a mancare. I due si separarono, poi si riconciliarono. Lei restò sempre molto discreta sulla sua vita privata, ma molte persone che le erano vicine, tra cui sua sorella, affermano che fu questo il periodo in cui iniziò il declino di Carmen Miranda, in preda a depressione e all’abuso di farmaci.

Un contratto con la MGM le permise di recitare in due film con un’immagine completamente diversa: in Così sono le donne non indossava più copricapi, ma sfoggiava un taglio di capelli firmato da Sydney Guilaroff che divenne subito molto popolare. I suoi ruoli tuttavia divennero sempre più marginali e, nonostante il successo delle sue canzoni, Miss Miranda era ormai preda di una depressione acuta, a causa della quale si sottopose persino all’elettroshock. Il primo crollo per esaurimento si registra nell’ottobre 1953, in seguito al quale lei si concesse una vacanza nella sua Rio.

La stella di Carmen Miranda fu posata a Hollywood Boulevard nel 1955, qualche mese prima della sua dipartita. Il 4 agosto stava registrando un episodio del Jimmy Durante Show ed ebbe un malore. Durante le chiese se voleva essere sostituita, ma Carmen rifiutò. Si sentì di nuovo male durante le riprese, ma volle continuare, anche dopo, quando festeggiò con membri del cast e tecnici a casa sua. Li congedò e andò a letto. Il suo corpo senza vita fu ritrovato disteso in corridoio la mattina successiva. Inizialmente si pensò a un attacco di cuore, ma l’autopsia rivelò che si trattava di ipertensione e disfunzione renale. L’abuso di fumo, alcol e medicinali le era stato fatale. La puntata del Jimmy Durante Show andò in onda mesi dopo, in ottobre.
Carmen Miranda fu sepolta nel cimitero São João Batista a Rio de Janeiro, secondo le sue volontà. Nel 1956 suo marito donò tutti i suoi beni per la fondazione di un museo a lei intitolato, che però aprì solo il 5 agosto 1976, nel ventunesimo anniversario della sua morte.

1 Comment  

  • Inés Boom Boom

    Grazie per questo doveroso omaggio nel vostro splendido Blog che leggo e seguo con attenzione e passione!!!
    Io la Adoro, è una grande Diva ispiratrice per me, sia dal punto di vista artistico che umano, ho letto molte sue biografie, visto i suoi film, le ho dedicato anche un omaggio musicale nei miei Act:’ Inés Tico Tico no Fubà’ .
    Devo dire che mi ha portato molta fortuna poichè nel 2012 mi ha permesso di essere una delle pochissime italiane al Wolrld Burlesque Festival, le Olimpiadi del Burlesque a Londra.
    Carmen Miranda RULES
    xxxxxxxx
    Inés

    agosto 27, 2016 - 4:15 pm/ Reply

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