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Blaze Starr: Red Supernova

Blaze Starr: leggendaria performer Burlesque

Ci ha lasciati poco tempo fa, il 15 giugno 2015. Per questo ci è sembrato doveroso iniziare questa rubrica del Blog di Les Folies Retro dedicata alle icone del burlesque (ma non solo) con Blaze Starr, leggendaria performer conosciuta anche come “Miss Combustione Spontanea”.

Blaze Starr: la biografia

Blaze fu una vera star dei nightclub degli anni Cinquanta, con routine consolidate e un’attività artistica sempre crescente, una vera donna imprenditrice, tutt’oggi fonte d’ispirazione per molte starlette. Nata il 10 aprile 1932 in West Virginia, seconda di undici figli, e cresciuta in aperta campagna, è stata scoperta come in una favola. Lavorava in un negozio di ciambelle quando un impresario, Red Snyder, entrò e notò la allora quindicenne Fannie Belle Fleming – questo il suo nome di nascita. Lusingandola per la sua innegabile bellezza, le disse che la avrebbe inserita nello show business. La risposta della fanciulla fu altrettanto da manuale: “Mi hanno insegnato che ballare è peccato, ma posso suonare la chitarra”. Il divertito Red le promise di trasformarla in una star. E così fu, visto che le diede il nome di una “nova”, una stella che si chiama Blaze Star, della costellazione Corona Borealis.

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Blaze Starr: la carriera performativa

Red volle Fannie vestita da cowgirl. Con parole dolci la convinse a spogliarsi, e più tardi Blaze ricordò così il suo primo show: “Se non hai mai mostrato in pubblico nemmeno il tuo ombelico, l’idea di spogliarti ti fa davvero paura. Avevo un cappello che faceva parte del mio costume da cowgirl bianco e rosso, così lo usai per coprirmi un po’. Dopo lo spettacolo, vomitai. Non era per la nudità, ma perché mi resi conto che sì, ora facevo parte dello show business!”.

Poco tempo dopo, Snyder tentò di abusare sessualmente di lei, ragion per cui Blaze lo mollò su due piedi e non si voltò mai indietro. Con i suoi capelli rossi e le sue forme prorompenti, trovò presto un altro impiego a Baltimora, nel Maryland, presso il Two O’Clock Club. Presto ne divenne la star di punta e nel 1954 la rivista Esquire parlò diffusamente di lei e del nightclub.

Le sue performance sono famose per l’utilizzo di vari strumenti sul palco, per la versatilità e per la varietà che spaziava dalle più classiche fan dance e balloon dance, alla presenza di animali. Amava i felini, e uno dei suoi numeri che fece più scalpore la vedeva con una giovane pantera nera alle sue spalle. Ma il suo “marchio di fabbrica” fu la routine The Exploding Couch, in cui si finge esausta dopo una giornata di lavoro e, dopo lo strip, si stiracchia su un divano. A un certo punto, del fumo sprigiona tra le sue gambe, sopraggiungono le fiamme e infine il divano viene avvolto dal fuoco, fino ad esplodere. La routine fa parte del film di montaggio Buxom Beautease, 1956, prodotto e diretto da Irving Klaw, il celeberrimo fotografo fetish che rese famosa Bettie Page e per il quale anche Blaze Starr fu modella.

Nel frattempo, Starr divenne sempre più famosa: viaggiava in tutti gli States ed era richiestissima. Fu arrestata diverse volte, in stati come il New Orleans che avevano leggi restrittive sulla nudità, ma continuò nel suo lavoro di ricerca performativa grazie al proprio corpo.

In quegli anni la conturbante Blaze fu al centro di uno scandalo: la sua storia d’amore con l’allora governatore Earl Long finì su tutti i tabloid. Lei stava ancora divorziando da Carroll Glorioso, proprietario di locali in cui Blaze si esibiva, e Long era sposato. La loro relazione durò più di dieci anni; in molti sostengono che fu a causa di Blaze Starr che Long finì in un ospedale psichiatrico. La storia d’amore viene raccontata nei dettagli nel film Blaze (in Italia Scandalo Blaze) del 1989, che vede Paul Newman nei panni di Earl Long e Lolita Davidovich in quelli di Starr. Blaze appare nel film in un cameo.

Earl Long morì nel 1960. I due non si sposarono mai, ma lui le lasciò 50.000 dollari. Blaze rifiutò l’eredità.

Blaze Starr: una donna imprenditrice

Divenuta ormai imprenditrice, Blaze Starr acquistò il Two O’Clock Club a Baltimora, e continuò a produrre i suoi spettacoli. Si ritirò parzialmente dalle scene nel 1975, per poi farlo definitivamente nel 1983: si era dedicata alla sua passione, la gemmologia, e trascorse i suoi ultimi anni dedicandosi a tempo pieno alla sua nuova attività di creatrice di gioielli.

Blaze Starr è morta il 15 giugno 2015 in West Virginia. Una delle sue sorelle sostiene che a causarle la morte sia stato un forte stato di stress insieme ad altri gravi problemi al cuore. Il suo cane è morto poche ore dopo di lei.

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